Nell'arido panorama culturale barcellonese nasce, quasi clandestinamente, un gruppo di "resistenza" formato momentaneamente da artisti ed intellettuali provenienti da tutto il territorio nazionale ma, grazie alla creazione del sito www.agavebluarte.com, aperto ad accogliere contributi da ogni angolo del globo. In un territorio dove prospera l'abitudine all'illegalità ed all'abuso, dove tutti (o quasi) trovano conveniente genuflettersi ai "potenti" di turno, dove ogni attività intellettuale è considerata inutile o peggio ancora pericolosa, in un ambiente totalmente refrattario agli stimoli culturali ed alle espressioni artistiche, ha messo radici l'Agave Blu. Analizzando la nascita di questo gruppo ci si rende conto che non si tratta solo dell'affermarsi di un urlo di protesta contro un "sistema" opprimente, ma della naturale conseguenza di tale sistema. E' un caso che proprio Barcellona ed il suo desolato interland siano una vera e propria fucina di menti geniali? Che queste, poi, per trovare onori e meriti debbano emigrare altrove è faccenda diversa e tristemente nota. Le menti pensanti e gli animi sensibili che, per scelta o necessità, decidono di restare non hanno altra alternativa che adattarsi all'ambiente. Questa è la semplice legge della sopravvivenza della specie: chi non trova una sua nicchia ecologica è destinato ad estinguersi. Il sistema Italia e la fascia meridionale afflitta dai suoi mali congeniti potrebbero costituire un ambiente poco favorevole alla sopravvivenza di pittori, musici, santi e poeti, ma anche il deserto ospita Esseri Viventi. Chi affermerebbe mai che in una landa inabitata, tra roventi e spogli sassi, sotto il sole cocente e temperature infernali l'Agave soffra? Nessuno. Quello è il suo habitat, il luogo in cui è nato, in cui vive pienamente la sua esistenza. Gruppi come L'Agave Blu, hanno la loro ragion d'essere nella misura in cui facilitano la meditazione sulla vita, aiutando a coglierne il senso profondo, sacro, inafferrabile, in-finito ed in-definito. Si ritiene di gran lunga più proficuo provare a catturane l'odore, l'ombra, l'idea della vita, anche solo parzialmente attraverso frammenti di colori, note o parole da scambiare con chi considera primaria questa attività, rispetto ad altre proposte dalla "nostra" società: vivere una vita da veline o da calciatori; partecipare ad un reality-show con i vippy Costantinus, De Filippus e Brigliadorius; comprare un Porche nuovo da guidare dentro lo Yacht da 2 GigaCavalli; trovare i voti per l'amico degli amici che poi ci da l'appalto grosso 2 miliardi di euri che già si sa che ne serve la metà della metà e anche se è immorale in realtà e cosi và il mondo e non l'ho di certo voluto io così; - ed altri aridi e superficiali stilemi esistenziali. Siamo convinti che ognuno imposta la propria esistenza come vuole e come crede. Per quanto ci riguarda, pensiamo che la nostra attività ci consenta di vivere pienamente le stagioni della nostra vita...e intanto "la primavera tarda ad arrivare...". Salvatore Aragona