SARA CORDOVANA

Oltre le figure giovani, belle, perfette (manifesto della nostra società) e della virtuosa tecnica, ciò che segna l'osservatore attento è il messaggio meno evidente. Il linguaggio simbolico del colore (rosso/nero=vita/morte) e la luce abbacinante di bianchi fluidi fungono da intermediari tra mondo sensibile e spirituale. I limiti, il dolore fisico e il desiderio di libertà (anche mentale), dei suoi ultimi soggetti, sono espressione della sua vita che cerca la spinta necessaria per andare assolutamente oltre... superare i confini e guardare lontano.

Elvira Valentina Resta