Movimento d'Arte "AgaveBlu"


Viaggio
tra i
deserti
dell'anima



"Luce e Tenebre"



Movimento d'Arte "Agaveblu"


Il Movimento d'Arte "Agaveblu" nato dalla mente geniale del suo fondatore, il pittore Sebastiano Giunta, pone l'accento sul problema della desertificazione spirituale e materiale della terra. Intende estrinsecare, attraverso la pittura, il bisogno di vivere in un mondo più in equilibrio con Madre Natura, e portare avanti una concezione di vita che si adoperi contro la crescente desertificazione dell'animo umano.
Non è forse l'arte passione e necessità? Voglia di comunicare quello che c'è intorno? Dice bene Boris Pasternak quando afferma che: "L'arte è una spugna, deve succhiare e lasciarsi impregnare. Deve essere sempre in mezzo agli spettatori e guardare ogni cosa con purezza, una ricettività, una fedeltà sempre più grandi."
Il Movimento d'Arte "Agaveblu" organizza mostre in Italia e all'estero. Ha saputo riunire maestri della pittura dalle potenzialità artistiche e culturali di alto livello. Con il loro progetto ambizioso intendono rivolgersi a tutti, ma in particolar modo ai giovani che, sempre più numerosi, visitano le mostre organizzate dal Movimento. D'altronde i giovani - messaggeri di speranza - sono molto importanti. Loro sono il nostro futuro, formatori di altri formatori, il motore fisiologico del domani da cui dipenderanno salute e prosperità sulla terra.
In una società come la nostra, spesso foriera di smarrimento e confusione, in cui tutto è fluido, provvisorio e relativo, i giovani dovrebbero essere guidati verso l'acquisizione dei valori essenziali e alla semplicità autentica, spesso disprezzata. Insistere sull'apprendimento di "tesori", che sfidino la "ruggine", come il bene, la verità, l'amore, l'arte; far nascere in loro la scintilla della fiducia e il germe della speranza.
Dice bene Benedetto XVI quando afferma che: "Un deficit di speranza è il male oscuro della società moderna."
L'uomo moderno non spera più. E questo è male.
E' necessario trasmettere ai giovani, oltre ai valori morali autentici come la Fede - una Fede cristiana piena e coerente - la passione e il rispetto per l'ambiente ed abituarli a ... consumare di meno.
Sì, a consumare di meno....
Vandana Shiva, scienziata indiana, ecologista e scrittrice afferma: "Il nuovo Rinascimento sarà consumare di meno. Il modello basato sul consumismo ci porta a consumare, letteralmente, il pianeta e non migliora il benessere. Il ritorno alla terra sarà inevitabile. Anche l'attuale crisi insegna che l'economia finanziaria si è dimostrata fittizia e che bisogna tornare all'economia reale, una economia che deve essere sostenibile, equa e basata sulla terra."
Pertanto la nostra salvezza sarà ritornare alla ... terra. Rispettare il creato superando le logiche dello sfruttamento indiscriminato del territorio.
Le previsioni degli scienziati sono sempre più preoccupanti. Negli ultimi 80 anni abbiamo utilizzato più di quello che avevamo consumato nei due secoli passati. Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità - il tutto causato dall'inquinamento - sono fenomeni interdipendenti che richiedono interventi urgenti. Innanzi tutto è indispensabile ridurre l'uso dei combustibili fossili, l'emissioni di anidride carbonica e puntare su fonti alternative, come l'energia eolica e quella solare e sulla collaborazione tra comunità, nazioni e continenti.
Pertanto deve essere un nostro impegno invertire subito la tendenza. Dobbiamo tutti impegnarci in una sorta di risveglio dell'umanità e salvaguardia dell'ambiente.
I comportamenti e le iniziative di oggi, il nostro modus vivendi, potrebbero essere ricordati come l'inizio di una nuova era. Una sorta di nuovo Rinascimento, con una cura proficua dei nostri Paesi. Quello che faremo negli anni a venire determinerà i presupposti per come verremo giudicati dalle generazioni future.
Mi tornano alla mente le parole pronunciate da Papa Ratzinger: "La creazione non ci è affidata per sfruttarla, ma per proteggerla con profonda riverenza e trasformarla in un giardino divino, nel quale gli esseri umani possano vivere pienamente."
"Coltivare e custodire la terra" esorta la Genesi (2,15). Perché in essa c'è la vita che è un dono. Perché in tutto è impresso il sigillo della Santissima Trinità di Dio - Amore.


Siracusa Giugno 2009.

Vittoria De Marco Veneziano.